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MayDay 2011 _Assemblea 31 Marzo 011_

Per dieci anni la May Day ha portato centinaia di migliaia di persone in piazza.Gente stanca di subire in silenzio il ricatto della precarietà. Stufi di vedere le mummie sindacali che avevano legalizzato il lavoro interinale, sfilare la mattina in Porta Venezia. Le prime edizioni della Parade sono servite ad accendere la luce sul dramma fino allora taciuto dell’instabilità. Nonostante Istituzioni, Media, Partiti e Sindacati di ogni colore, tranne rare eccezioni, abbiano fatto di tutto per impedirlo, il termine precarietà è diventato di uso comune. Le ultime edizioni della May Day hanno dato voce alle vertenze sul terittorio, ai conflitti sul lavoro e, per noi, sono servite da volano per la costruzione di una rete di mutua assistenza fra precari, unendo singoli, collettivi e agenzie di conflitto in una rete che tuttora prolifera.

La Mayday è stata simbolo e strumento efficace, ma secondo la nostra opinione ha chiuso un ciclo.
Gli eventi di questi ultimi mesi, raccontano di un’insofferenza diffusa che ha bisogno di nuovi orizzonti per esprimersi in forme di conflitto produttive.
La May Day deve essere quindi ripensata completamente e i tempi stringono.
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Giovedì prossimo, 31 marzo alle 21.00 in via Pichi 3 presso la sede del Punto San Precario di Milano convochiamo un’assemblea per discutere come.

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