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Precari del Comune: la cospirazione precaria vince

Pubblicate le graduatorie per soli titoli per i precari a tempo determinato, ossia si da precedenza ai precari che da anni lavoravano precariamente per l’amministrazione comunale meneghina.

I precari del comune lo chiedevano da settembre con decisione, insistenza, ironia e l’hanno ottenuto. Come? cospirando, ridicolizzando, lottando, denunciando. Non hanno mollato il colpo, non si sono divisi, non hanno ceduto all’idea che in qualità di precari non potevano fare nulla se non piegare la testa. Hanno accolto tutte le forze politiche, sindacali, sociali che hanno voluto stare al loro fianco e San Precario è sempre apparso.

Ora quelle graduatorie devono diventare posti di lavoro, seppur temporanei, indispensabili per dare ossigeno ai tanti rimasti disoccupati, tra cui spiccano numerose donne con figli a carico. Quel sottile filo che legava i precari alla Giunta ed ai suoi partiti, nonostante le aspre critiche e il dossier di denuncia delle assunzioni clientelari deliberate in questo primo anno di insediamento, non si è mai definitivamente rotto. Parte delle promesse enunciate in campagna elettorale dal Sindaco Pisapia sono diventate finalmente realtà: il percorso però è solo all’inizio per di una vera soluzione al problema della precarietà nel Comune di Milano.

Ha pagato la scelta di un comitato indipendente e autonomo nelle scelte, nelle rivendicazioni, nelle modalità di lotta e cospirazione precaria, nel coraggio di andare contro corrente, di denunciare, di attaccare, consapevoli di essere il motore della città. Non solo i precari non sono rappresentabili, ma uniti non li ferma nessuno

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