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Lettera aperta – Rilevatori Milano

A pochi giorni dall’aggiornamento del tavolo di trattativa che avrà luogo lunedì prossimo, 27 febbraio, alle ore 16, presso Palazzo Marino, i rilevatori del censimento ritengono opportuno fare chiarezza sull’organizzazione del lavoro delle “uscite sul campo”, che sta partendo in questi giorni e sta evidenziando eccessive difficoltà riscontrate da tutti i lavoratori che hanno iniziato questa tipologia d’attività.
Nelle ultime settimane si sono verificate importanti migliorie nel rapporto fra l’amministrazione ed i lavoratori del censimento, a partire dall’apertura di un tavolo di trattativa per la ridiscussione del contratto. Nella giornata di giovedì 23 febbraio è stato inoltre possibile anche effettuare un’assemblea sindacale nell’edificio di via marsala 8, senza che questa venisse bloccata dall’intervento della Questura.
Per dar continuità a questo clima più disteso abbiamo deciso di spedire ai diretti interessati e render pubblica questa lettera, convinti che collaborando sia possibile, anche con un cambio in corsa, un altro modo di lavorare presso il censimento Istat 2011.

Lettera aperta
Siamo nostro malgrado costretti a rispondere in modo fermo e chiaro alle continue richieste che i singoli coordinatori ci stanno facendo negli ultimi giorni – nella fattispecie le uscite sul campo – preso atto che siamo ancora considerati dei collaboratori occasionali del censimento 2011 gestito dal Comune di Milano ci riserviamo di decidere i tempi e le modalità dell’esplicitazione delle nostre funzioni.
Detto questo comunichiamo che il tutto riprenderà con impegno e continuità quando e se le parti in causa – rilevatori e Comune di Milano – arriveranno a un accordo soddisfacente per entambi.

Milano – 23 febbraio 2012
le rilevatrici e i rilevatori del censimento 2011

http://rilevatorimilano.noblogs.org/post/2012/02/23/lettera-aperta/
Lunedì 27 febbraio alle ore 16 si terrà nuovamente un presidio in appoggio al tavolo di trattativa ben avviato col Comune. Evidenziamo come il bubbone censimento stia scoppiando anche in altre città (Firenze, Latina…): solidarizziamo ed appoggiamo per quanto c’è possibile ogni rilevatore italiano che ha deciso di alzare la testa davanti alla Caporetto dei diritti.

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