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Reintegrati i facchini dell’appalto INPS Regione Lombardia

Il 18 giugno i facchini dell’appalto INPS Regione Lombardia sono state reintegrati sul proprio posto di lavoro a tempo indeterminato.

La vertenza, iniziata a ottobre 2012 con la denuncia di illeciti retributivi e contributivi con il supporto del sindacato ADL, ha avuto il suo culmine con l’azione del 23 e 24 maggio #OccupyINPS che ha visto gli 8 lavoratori licenziati ingiustamente restare per due giorni negli uffici della direzione regionale inps.

Di seguito, il comunicato dei lavoratori:

Noi 8 lavoratori del facchinaggio in appalto INPS REGIONE LOMBARDIA eravamo stati esclusi nel cambio appalto del 14 maggio 2013 dal nostro legittimo posto di lavoro, perché sindacalizzati e perciò scomodi in appalti gestiti senza nessuna correttezza, giustizia e criterio.

Oggi 18 giugno 2013, dopo una lotta molto dura, ABBIAMO RICONQUISTATO CON LA LOTTA IL NOSTRO LAVORO. E tutti e 8 siamo stati riassunti a tempo indeterminato e full time.
Ringraziamo i compagni e le compagne che ci sono state vicino in questa lotta e ci fa molto piacere citarli: Rosa Piro, Luciano Muhlbauer, Massimo Gatti, Angelo Pedrini, Luigia Pasi, Stella, il Ganazzoli, Vittorio, Nati, più altri devoti a San Precario, Matteo ed altri della F.A.I., Beppe, Cuz ed altri SoS Fornace, Matteo ed altri del Boccaccio ed il nostro funzionario sindacale Giuseppe Tampanella.
La nostra LOTTA è una lotta di tutti e tutte e ci auguriamo che la vittoria sia di stimolo per chi tentenna e subisce e per chi combatte a testa alta per i propri diritti e dignità.
Questa lotta a noi lavoratori ci ha insegnato che bisogna costruire un tavolo permanete di sostegno a tutti coloro che rivendicano i loro diritti, senza bisogno di bandiere ma con la consapevolezza che la forza è data dal metodo e dalla solidarietà.
Oggi festeggiamo ma da domani saremo a sostenere i compagni e le compagne della CRESPI per cui la ditta ha aperto le procedure di mobilità dopo anni di sperperi e cattiva gestione.

Paolo Denini delegato sindacale ADL MILANO E PROVINCIA E TUTTI I LAVORATORI.

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