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Le liberalizzazioni del decreto Bersani e la GDO

Le
liberalizzazioni del decreto Bersani e la GDO

Noi ce ne occupiamo oggi
cercando di capire come la Grande Distribuzione verrà  colpita
(tendenzialmente in bene) dai provvedimenti del Decreto.

BENZINA. E’ sicuramente
l’aspetto più controverso. Bersani e i suoi hanno previsto sia
delle norme per una maggiore trasparenza sui prezzi, sia una vera e
propria apertura del mercato a favore dei retailer della GDO. Finora,
infatti, ci sono stati solo dei timidi approcci da parte dei
Protagonisti della grande distribuzione, sfavoriti dagli iter
normativi necessari. A titolo di esempio: Leclerc ci ha messo tre
anni ad aprire un distributore con la sua insegna presso il Centro
Commerciale di Gallicano (vicino Lucca). Fra un po’ il mercato
potrebbe apparire molto più vicino a quello transalpino. In
Francia, infatti, oltre il 55% della benzina viene venduto dai
distributori della GDO che in Italia sono solo 8 (suddivisi fra
Auchan, Leclerc e Conad) su oltre 22.000 complessivi. Ma di questo ne
avevamo già  parlato in un paio di occasioni. In ogni caso vi
segnalo questa intervista a Onder Vecchi, responsabile delle
partecipazioni commerciali di Coop Consumatori NordEst, che comincia
a fare un po di ipotesi sulle "iniziative commerciali" che
fra un po’ potremo vedere.

PAGAMENTI. Pare che ci
saranno delle norme in termini di "Estensione dei pagamenti con
sistemi elettronici". Non sarebbe male se avessero come effetto
un po’ di riduzioni di commissioni da parte delle società 
finanziarie. L’Italia è una delle realtà  europee in cui
i pagamenti con moneta elettronica sono ancora poco sviluppati (anche
se ci sono stati notevoli passi avanti negli ultimi anni). E questo
sia per motivi culturali, sia per motivi di onerosità 
dell’utilizzo.

APERTURE. L’eliminazione
del vincolo di orario e giorno di chiusura per gli esercizi
commerciali potrebbe portare a importanti ripercussioni sulle
abitudini di consumo e sullo sviluppo di format, che per il momento
da noi sono totalmente sconosciuti (si pensi ai convenience store
aperti tutta la notte).

TRASPORTI. Nell’elenco
del Governo (lo trovate su IdraulicoPolacco) sono previsti numerosi
interventi in tema di trasporti. Inutile dire che sarebbero i
benvenuti. E non solo dal punto di vista dei cittadini. Per le
imprese di distribuzione, i trasporti sono un costo che è
tanto più riducibile quanto più si pensa alle
inefficenze che gravano sul sistema di trasporti italiani. La
stragrande maggioranza avviene su "ruota". L’infrastruttura
ferroviaria è a dir poco lacunosa. Il trasporto aereo
diseconomico. Quello marittimo e fluviale insufficiente e
disorganizzato. Senza contare che le strutture "intermodali"
in alcuni casi non sono degne di essere definite tali. Quindi ben
vengano iniziative di questo tipo, nonostante le solite levate di
scudi di chi vuole mantenere posizioni corporativistiche .

da "The retailer"

http://theretailer.blogosfere.it/

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