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Presidio in prefettura del 13 Maggio

P13-05-09_18.21[1].jpgÈ ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE!

Mercoledì 13 maggio uomini e donne, nativi e migranti, si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura di Milano per protestare contro l’imminente approvazione del pacchetto di sicurezza.


Questo provvedimento avrà pesanti ripercussioni sulla vita dei
cittadini immigrati: reato di clandestinità, istituzionalizzazione
delle ronde, prolungamento dei tempi di detenzione nei CIE, necessità
del permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile, permesso
di soggiorno a punti, idoneità alloggiativa per il cambio di residenza
e registro per i senza fissa dimora sono solo alcuni dei punti
previsti. Il Governo sceglie di nuovo la criminalizzazione dei migranti
quale facile modalità di “gestione della crisi”. Tale scelta consente
di nascondere le vere responsabilità, fornendo nel contempo, a chi vive
un peggioramento concreto delle condizioni di vita, un agevole capro
espiatorio su cui scaricare la propria rabbia. Così facendo, si ottiene
il duplice obiettivo di aumentare il grado di ricattabilità degli
uomini e delle donne migranti presenti in Italia e di spingere i
lavoratori (migranti e italiani) sul terreno fratricida della guerra
tra poveri e della competizione al ribasso su salari e diritti. Tutto
ciò in una fase in cui gli episodi di razzismo istituzionale, sia sul
piano nazionale che su quello locale, non si contano: dai recenti
respingimenti in Libia (condannati anche dall’ONU) al suicidio di
Nabruka nel CIE di Ponte Galeria (Roma), dal trattamento riservato ai
rifugiati politici di Milano (presenti oggi al presidio) fino
all’ultima boutade della Lega Nord relativa ai posti riservati ai
milanesi sui mezzi pubblici. Per questo il corteo nazionale
antirazzista e migrante che si terrà a Milano il 23 maggio (ore 14.30
P.le Duca d’Aosta) sarà un’altra occasione per ribadire la nostra ferma
opposizione alla deriva securitaria e xenofoba promossa da questo
Governo.

Info: www.dachepartestare.org

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