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Anatema di San Precario contro l’apertura dei negozi il primo maggio

 

Cari negozianti
Gentili manager
Cordiali dirigenti
Chiarissimi Amministratori Delegati

Voi che sul lavoro delle precarie e dei precari costruite le vostre fortune,
voi che in nome della flessibilità degli orari ingabbiate i vostri dipendenti,
voi che ritenete che lavorare sia semplicemente il piacere di una scelta libera e gioiosa,
voi che siete forse liberi di scegliere ma obbligate alla coazione al lavoro tutti i vostri dipendenti,
voi che volete tenere aperte le vostre attività anche durante il 1 maggio, festa dei lavoratori e non del lavoro,
che su di voi cada la maledizione di San Precario.

Vi ricordate il 2004? Anche allora tentaste di scippare la festa dei lavoratori e San Precario fece sentire la sua rabbia picchettando i vostri negozi e chiudendo le attività aperte. Quest’anno volete addirittura far lavorare interinali per sostituire le lavoratrici e i lavoratori che giustamente sciopereranno contro la vostra decisione.

San Precario vuole farvi ravvedere e aiutarvi a prendere la decisione più giusta:

non tenete aperti i vostri esercizi commerciali. San Precario vi assicura che in questo caso, sì che ve ne pentirete.

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