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Niente rose con il pane

Dall’inizio dell’anno la borsa di  Shanghai ha perso il 31,96, Francoforte il 18,99 Tokyo il 18,18, Milano il 18, Honk Kong il 17,85, Parigi il 16,16, Zurigo il 14,85. New York il 14,07, Madrid il 12,60, Londra l’11,69. Nel corso dell’ultimo anno, le borse mondiali hanno perso in media più del 50%.unapoltronaperdue03.jpg


Dall’inizio dell’anno, il riso è aumentato del 75%, in un anno il pane
del 100% in seguito al rincaro del grano del 120%, il mais del 44%, il
petrolio è raddoppiato.
In media i prodotti cereoagricoli nell’ultimo anno sono aumentati del 74%, con effetti disastrosi sulla possibilità di sfamarsi per le fasce più povere della popolazione, a tutte le latitudini.


I giornali parlano di restrizioni dell’offerta in seguito ai cambiamenti climatici, all’effetto sostituzioni dovuto all’aumento delle cultura per la produzione di bio-diesel, oppure dell’aumento della domanda dei paesi in forte crescita, come India e Cina. Quasi nessuno si sofferma su quanto la speculazione finanziaria possa incidere nel prezzo del pane. Un legame che appare ai più impensabile. Eppure…


Eppure, proprio l’attuale crisi finanziaria sui mutui subprime ha spostato l’attività della speculazione dal mattone al grano e al petrolio. Il numero dei titoli derivati scambiati su questi beni è aumentato di un terzo. Poiché tutti si aspettano in futuro un eccesso di domanda, ovverouna loro scarsità, si è disposti a comprare partite di grano da consegnare e pagare al prossimo raccolto fissando oggi un prezzo che è superiore aquello vigente, ma sicuramente inferiore a quello che ci si attende tra unanno. L’effetto è un rincaro immediato, la cui incidenza è di difficile quantificazione, ma sicuramente non inferiore al 30-40%.


In altre parole, non c’è più la speculazione di una volta che faceva solo arricchire (o perdere) chi vi partecipava, lasciando inalterata lacondizione di chi se ne stava alla larga. Sia che la speculazione vinca o perda, oggi i costi vengono comunque scaricati sui prezzi dei beni primari con l’effetto di affamare quote crescenti di popolazione povera. E poi, noi occidentali, rimaniamo stupiti se ci sono le migrazioni … e reagiamo con qualche bel muro!

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